Il terremoto del 5 dicembre del 1456 nelle Memorie Historiche del Sannio

 

“Nell’anno del Signore 1456, durante la quinta indizione, nella notte di Santa Barbara vergine nel mese di dicembre, alle ore undici della notte, vi fu un immane terremoto, così intenso che non si conserva memoria più antica e non si ha notizia che siano state subite cose simili da tutti gli abitanti in questo Regno di Sicilia sin dall’inizio del mondo.”

Così scriveva Giovanni Vincenzo Ciarlanti, arciprete della cattedrale d’Isernia, nelle sue "Memorie Historiche del Sannio chiamato oggi principato ultra, Contado di Molisi, e parte di Terra di Lauoro, Provincie del Regno di Napoli". Opera divisa in 5 volumi e stampata ad Isernia da Camillo Cavallo nel 1644. Ciarlanti descrive il terribile terremoto del 5 dicembre del 1456, di magnitudo 7.1, con epicentro in Irpinia, che colpì l’Italia meridionale. La scossa fu avvertita fino in Sicilia e in Toscana, provocando oltre 30 mila vittime.



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